Alle 18 e trenta Marco (è il nome del mio ragazzo) mi chiama.F
Fra mezzora sono a casa tua con le pizze, preparati!
Manno, ho mal di pancia, non me la sento di mangiare pomodoro e mozzarella.
Te la prendo senza, facciamo tonno e patatine?
Vabbè, ma a dirti la verità non ho voglia di prepararmi, mi sono talmente impigrita che non mi andrei nemmeno a fare la doccia.
Non ti preoccupare amore, sei sempre bella!
(Certo, come no!) Vabbè dai, ti aspetto.
Metto giù il telefono, mi concedo altri 5 minuti di divano e poi mi alzo. Corro in camera, doccia, mi trucco alla Adrey Hepburn, raccolgo i capelli mettendo anche una forcina acquistata assieme, calze viola un po' ricamate, un lungo maglione nero che funge anche da vestito, ciabatte!, preparo la tavola con bicchiere di cristallo della dote di mia madre, candelabro in ferro battuto con candele rosse e dlin dlon. Eccolo! Tutto torna sereno.
Pizza a lume di candela con sottofondo di canzoni natalizie. Nessun regalo ma tanta voglia di stare assieme. Sul divano a vedere un cortometaggio coreano e poi in camera a guardarci l'ultimo film natalizio di topolino. Tante coccole e una nottata abbracciata a dormire. La mattina lo voglio sorprendere ancora un po'. Corro in cucina lasciandolo trafficare in camera con e-bay. Preparo un te per lui, fette biscottate con burro e marmellata, una fetta di pan carrè tostata con marmellata, un bicchiere di succo di frutta, una banana, una rosa blu e il nostro calendario dell'avvento sul tavolo. Lo vado a prendere in camera e lo bendo con una fascia per capelli. Il sorriso che mi ha regalato è bastato a darmi forza fino a sera. Dopo questa colazione fantasmagorica abbiamo sistemato e addobbato il nostro festone sulle travi del salotto. Da commuoversi a guardarlo...
La sera a cena con mio padre, meglio non parlarne
E ieri un'altra giornata casalinga rilassante e piacevole in attesa del lungo week end che ci sarà fra pochi giorni.